La struttura del pasto
FISIOMENU parte da una struttura semplice. Ogni pasto combina:
- una componente proteica e lipidica;
- una componente di carboidrati;
- frutta e/o verdura.
Dentro la struttura si sceglie liberamente tra gli alimenti previsti dal programma. La struttura è sempre la stessa; il contenuto cambia ogni volta.
Il metodo indica la struttura. La persona sceglie cosa mangiare.
I tre gruppi alimentari
Per rendere il metodo semplice da usare, FISIOMENU organizza gli alimenti in tre grandi gruppi funzionali. È una classificazione pratica, pensata per l’uso quotidiano e per l’app, che non vuole sostituire quelle della scienza della nutrizione.
Proteine e lipidi
Carne, pesce, uova, legumi, latte e derivati, frutta secca e le altre fonti previste dal programma. È la componente che «regge» il pasto.
Carboidrati
Pasta, riso e altri cereali, pane, patate e gli altri prodotti previsti dal programma. È la componente che dà energia.
Frutta e verdura
Il terzo grande gruppo: volume, fibre, varietà e stagione. La verdura nel piatto e/o la frutta, a seconda del pasto e delle abitudini.
I tre gruppi sono descritti anche nella pagina del metodo, I gruppi alimentari FISIOMENU.
Esempi di pasto equilibrato
Qualche esempio, solo per far vedere la struttura al lavoro. Non sono menu da copiare: sono combinazioni tra cui scegliere e da variare.
- Pesce al forno, pane, verdure di stagione.
- Pasta e legumi — il piatto unico della tradizione, che mette insieme proteine e carboidrati — con un’insalata.
- Uova, patate, verdura cotta.
- Riso, pollo, zucchine; frutta.
- A colazione: yogurt, cereali e frutta.
In ognuno ci sono i tre gruppi. Cambiano gli alimenti, cambia la stagione, cambia il tempo a disposizione: la struttura resta.
Gli errori più comuni
- Il pasto «solo insalata»: verdura senza proteine né carboidrati. Sembra leggero, ma è incompleto — e spesso porta a mangiare di più dopo.
- Il pasto «solo pasta»: carboidrati senza una componente proteica e senza verdura. Buono, ma sbilanciato, soprattutto se si ripete ogni giorno.
- Sempre lo stesso piatto «giusto»: anche un pasto perfetto, ripetuto identico ogni giorno, toglie varietà. Equilibrio e monotonia non vanno d’accordo.
- Usare il pasto per «recuperare»: il singolo piatto non è il posto in cui compensare. L’equilibrio si costruisce sulla settimana.
Le quantità, senza bilancia
La struttura risolve gran parte del problema delle quantità: un pasto con tre componenti si regola da solo più di uno con una componente sola. Le porzioni si imparano a riconoscere a occhio con la pratica, ed è una competenza che si porta anche fuori casa.
Esigenze individuali, patologie o condizioni specifiche possono richiedere quantità precise: in quei casi la valutazione spetta a un medico o a un professionista della nutrizione.
Ne parliamo in Mangiare bene senza bilancia e senza contare le calorie.
Dal piatto alla settimana
Un pasto equilibrato è il mattone. L’alimentazione equilibrata è la casa: si costruisce variando gli alimenti nel tempo e guardando alla settimana intera. È qui che entra in gioco l’app FISIOMENU, che tiene conto di ciò che hai già mangiato e ti aiuta ad alternare.
Domande frequenti
Un pasto equilibrato deve avere sempre tutti e tre i gruppi?
Nel metodo FISIOMENU sì: è la struttura di base di colazione, pranzo e cena. È una scelta del metodo, pensata per la semplicità e la completezza, non una regola nutrizionale universale.
I legumi sono proteine o carboidrati?
Nel metodo FISIOMENU i legumi rientrano tra le fonti proteiche. Pasta e legumi, il classico piatto unico, mette insieme la componente proteica e quella di carboidrati: si completa con la verdura.
La frutta va nel pasto o fuori?
Nel metodo FISIOMENU frutta e verdura sono il terzo gruppo del pasto: la verdura nel piatto, la frutta come parte del pasto a seconda delle abitudini. Il metodo non prevede abitualmente spuntini.
Ultimo aggiornamento: .
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale ed educativo e non sostituiscono il parere del medico o del professionista della nutrizione. In presenza di patologie, allergie, intolleranze, disturbi del comportamento alimentare, gravidanza o altre condizioni particolari, le indicazioni sono individuali e le dà il professionista competente.
